DISTURBI ALIMENTARI

Gli errori cardinali fondamentali citati sopra mettono il nostro tubo digerente in difficoltà e fanno sì che debba lavorare più del necessario. Come chiunque in natura, anche il nostro tubo digerente non ama il sovraccarico di lavoro a lungo e risponde prima con irritazione (dolore, fastidio, bruciore, diarrea); se continua il sovraccarico di lavoro, alterazioni prima acute e reversibili passano allo stato cronico per poi diventare irreversibili. L’intestino a tratti diventa paralitico, si dilata, non trasporta più avanti le feci in maniera adeguata, vi è ristagno di feci, fermentazione e putrefazione con formazione di gas e di sostanze anche tossiche per l’organismo, che in parte vengono assorbite. Compaiono flatulenza, senso di gonfiore, stitichezza o anche feci liquide abbondanti alternate a periodi di stitichezza (pseudodiarrea).

La domanda, se la Vostra pancia è sana, trova risposta molto semplicemente. Mettetevi nudi davanti allo specchio, di profilo, a piedi uniti, posizione eretta, dritta, ma comodi e rilassati: a quale figura di questi disegni assomigliate di più?





La diagnostica secondo Mayr distingue in pance prevalentemente da gas, da feci o forme miste.

Chi non conosce il malessere la mattina dopo una cena pesante ed abbondante, anche senza alcool? La bocca è “legata”, l’alito pesante, la testa intontita e si fa fatica a svegliarsi. Si è di malumore e l’appetito manca completamente. Sono le sostanze prodotte nell’intestino sovraccarico e mal funzionante a causare tutto questo. Ma non vengono tutte eliminate dal fegato, dai reni, dalla pelle o tramite l’alito dai nostri polmoni (tutti sottoposti ad un sovraccarico di lavoro); alcuni permangono nel nostro organismo e causano i malesseri più svariati a seconda della sede dove agiscono e/o si depositano.

Quando questo processo si ripete ogni giorno per lunghi periodi, e le capacità di eliminazione del nostro organismo vengono superate: nell’interstizio (cioè lo spazio fra le singole cellule, presente in tutto il corpo) il deposito di scorie (sostanze nutritive in sovrappiù, tossine, metalli pesanti ed altre sostanze non digeribili) disturba il microcircolo, cioè la rete di vasi sanguigni capillari dove avviene lo scambio gassoso (ossigeno – anidride carbonica) e metabolico (sostanze nutritive – scorie). Questo intasamento dei tessuti deteriora alla lunga la funzionalità del tessuto stesso: a secondo della sede avremo disturbi d’organo (cuore, rene, fegato etc.) e di apparati (articolazioni, muscoli, tendini, vasi).